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Filosofia del progetto
La Casa di Ortega nasce da una duplice strategia: attrezzare un'area espositiva dì arte contemporanea in uno dei luoghi più antichi del mondo e realizzare un inedito showroom della produzione artigianale locale.
Il filo conduttore del progetto parte dalle produzioni pittoriche del grande artista spagnolo realizzate in Matera negli anni '70, utilizzando tecniche e materiali dell'artigianato artistico locale: la cartapesta. Ortega, infatti, volle sublimare nella sua ispirazione artistica il prodotto artigianale più popolare e più emblematico della città dei Sassi. Fu lo stesso Ortega, per altro, ad invitarci a non relegare le sue opere su nude pareti ma di farle vivere in ambienti organizzati dalla presenza di prodotti e di oggetti destinati alla quotidianità di un uso familiare e/o personale.
La Casa di Ortega sarà quindi uno spazio dove non esporre solo i bassorilievi in cartapesta dell'artista bensì un'area dove fissare il messaggio culturale maturato nel quotidiano colloquio di Ortega con Matera. La proposta intende realizzare un intervento di recupero esemplare di un'antica abitazione dei Sassi, organizzata come ambiente di vita, mediante l'uso di arredi tradizionali, attualizzati e resi funzionali alle esigenze dell'uomo contemporaneo. Più precisamente si punta a trasferire la cultura dei materiali e delle forme tradizionali nell'arredamento di una dimora moderna. Per questo, le antiche manualità sul tufo, sulla terracotta, sulla ceramica, sul legno, sul ferro, sulla cartapesta, sulla stoffa devono esprimersi in funzione di un loro uso concreto per l'arredamento dell'abitazione.
La gestione della casa da parte del Consorzio Artigiano 'Altobello Persio' garantisce, per le produzioni di qualità dei suoi soci, il raggiungimento delle suindicate finalità di progetto. Senza dire che, nei locali ipogei, sottostanti il luogo della emblematica esposizione di arte e di artigianato, sorgeranno le aree di formazione e di produzione per rinnovare e ravvivare una cultura di manufatti locali legati ad una sapienza popolare milienaria. A restauro ultimato il luogo così definito potrà divenire punto qualificato per la promozione delle produzioni locali, non solo artigianali.
Pensiamo, per esempio, che utilizzando gli ambienti attrezzati per le esigenze quotidiane (l'ampia cucina, la sala da pranzo, l'ambiente di rappresentanza, ecc.) potranno essere organizzate manifestazioni dirette a valorizzare e promuovere, a livello nazionale ed internazionale, le produzioni eno-gastronomiche e agricole dell'intero territorio lucano.
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Josè Ortega
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