Il Distretto Culturale dell’Habitat Rupestre della Basilicata    
 Progetto di recupero e valorizzazione  
 Progettazione Fondazione Zétema
 Collaborazione: Ente Parco della Murgia Materana – Soprintendenza Regionale MiBAC
 inserito nel programma ‘Sviluppo Sud’ finanziato da Fondazione Cariplo, Fondazione Carisbo e Fondazione di Piacenza e Vigevano
 

Il progetto del Distretto Culturale dell'Habitat Rupestre della Basilicata nasce dalla volontà di creare un concreto modello metodologico per gli interventi di salvaguardia e di promozione del patrimonio rupestre lucano.
Da Melfi a Metaponto, lungo la dorsale bradanica, la Basilicata è, infatti, costellata da caratteristici presìdi rupestri, che trovano nei Sassi di Matera l’episodio più noto e più importante.
La suggestione dei luoghi e la singolare compenetrazione tra ambiente, storia, architettura e arte rendono tali siti irripetibili ed uniche testimonianze storico-artistiche.
E’ stata questa peculiare “dotazione culturale” del territorio, ricco di importanti testimonianze preistoriche, di antichi insediamenti urbani, di suggestive architetture ipogee, di luoghi di culto spesso illuminati da preziosi corredi pittorici, a condizionare la scelta progettuale di un distretto culturale specifico, diretto a condividere corrette attività di conservazione e coordinate iniziative di valorizzazione.
L'interesse non si è però focalizzato solo e soltanto sull'area rupestre monastica alto-medievale e sui Sassi di Matera ma si è voluto ottimizzare l'offerta con una proposta differenziata e polivalente che va dal Vulture al Materano, dalla preistoria all'arte contemporanea.
I luoghi prescelti sono quindi risultati i seguenti:
- Riparo Ranaldi in località Tuppo dei Sassi in agro di Filiano (PZ) (pitture rupestri del periodo mesolitico - 9000 a.C)
- Cripta del Peccato Originale – Matera (periodo longobardia minore - VIII-IX sec. d.C.)
- Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci - Sassi di Matera) (periodo normanno - sec. XI-XII)
- chiese rupestri di Santa Margherita e di Santa Lucia (Melfi) (periodo svevo – angioino – sec. XIII-XIV)
- MUSMA - Museo della Scultura Contemporanea in Palazzo Pomarici e nei relativi locali ipogei (Matera)
La selezione effettuata segue coerentemente le finalità tracciate, per cui, accanto al recupero di straordinari luoghi di culto del monachesimo alto-medievale, si pongono la tutela delle pitture rupestri preistoriche e la funzionalizzazione con aggiornata tecnologia degli ambienti ipogei per le grandi mostre di scultura nei Sassi (Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, area espositiva collaudata da ben 18 anni con rassegne di livello europeo delle opere di artisti del calibro di Melotti, Martini, Fazzini, Matta, Cascella, Negri, Cambellotti, Raphael-Mafai, Mascherini). Terminale di questo percorso è il MUSMA (Museo della Scultura Contemporanea. Matera)

In primo piano

Il 23 luglio è stata riaperta alla pubblica fruizione la Cripta del Peccato Originale.
Saranno Tommaso Strinati e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo rispettivamente il direttore e il consulente scientifico dei presidi culturali della Fondazione Zétema di Matera.
Si comunica che il giorno 30 giugno 2015 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, IV Serie Speciale, n.49, il 66° bando di concorso per l’accesso ai...
Martedì 30 settembre u.s. alle ore 11,30 presso il Ministero Per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, presso la Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio...
intervento di Raffaello de Ruggieri Autorità, Signore e Signori, evito il rituale preambolo dei ringraziamenti perché la gratificazione ai numerosi e preziosi soggetti attuatori...