28 settembre 2014 Inaugurazione "Casa di Ortega"

Inaugurazione della "Casa di Ortega"
domenica 28 settembre 2014
ore 10,00 (Palazzo Viceconte)
ore 12,00 (inaugurazione)

La Fondazione Zétema di Matera, nonostante l’inquietante scenario della crisi italiana, continua la sua azione culturale. Dopo l’apertura al pubblico della Cripta del Peccato Originale, del Musma (Museo della Scultura Contemporanea), del ‘Casone della Murgia’, delle chiese rupestri melfitane di Santa Lucia e Santa Margherita, del complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, domenica 28 settembre 2014 verrà inaugurata la “Casa di Ortega”, altro spazio esemplare e originale progettato e realizzato dalla fondazione materana.

Il progetto della Casa di Ortega è il frutto di una duplice strategia: esporre opere d’arte contemporanea in uno dei luoghi più antichi del mondo e realizzare un’inedita area promozionale della più qualificata produzione artigianale territoriale. Il filo conduttore del progetto parte dalle produzioni pittoriche del grande artista spagnolo Josè Ortega, realizzate in Matera nel 1975, utilizzando tecniche e materiali dell’artigianato artistico locale. Nell’edificio, un tempo fortilizio longobardo, in una posizione dominante e di grande suggestione ambientale, saranno esposti i venti bassorilievi policromi in cartapesta (cm. 130x130), donati dall’artista spagnolo agli amici materani, formanti le due serie narrative “Muerte y Nascimiento” e “Pasaron”. Il restauro dell’antica abitazione dei Sassi ha riproposto un ambiente di vita dove le antiche manualità sul tufo, sulla terracotta, sulla ceramica, sul legno, sul ferro, sulla cartapesta, sul vetro, sono divenute elementi d’arredamento. L’obiettivo è quello di recuperare il modello antico della capacità e della manualità artigiane per trasferirlo nella contemporaneità. È la riscoperta di un legame tra identità e manualità. Il recupero di competenze e di connessioni perdute, di abilità artigiane andate smarrite. E’ stato infatti lo stesso Ortega a confessare che i cartapestai di Matera gli avevano fatto scoprire la tridimensionalità della pittura. Nel tempo, in alcuni locali del vicino Palazzo Gattini, è prevista la attivazione di residenze di artisti e di botteghe artigiane, tonificate da qualificate filiere formative. In tal modo si realizzerà finalmente nei Sassi di Matera il ‘quartiere degli artieri’, riproponendo la feconda contiguità tra arte e artigianato secondo i vissuti canoni dell’umanesimo, dove l’arte si coltivava nelle botteghe e gli artisti divenivano tali solo se prima fossero stati ottimi artigiani. In definitiva, il progetto vuole ricomporre la divisione tra mondo dell’arte e mondo del lavoro, tipica della nostra società industriale, ma non delle antiche botteghe artigiane ove, tradizionalmente, arte e mestieri si fondevano. Anche l’aspetto finanziario dell’intervento denuncia modalità “eterodosse”. Infatti il 98,40% dell’investimento totale (€ 947.000,00) proviene da contributi di singoli cittadini (66,53%) e dal sostegno della Fondazione Zétema (31,87%). Questa particolarità esprime l’ampio coinvolgimento della società civile nella costruzione partecipe di un esclusivo progetto culturale. Il successo di questa scelta è stato garantito da due principali fonti finanziarie: la prima ha beneficiato della erogazione liberale effettuata dai contribuenti italiani utilizzando il canale dell’8 per mille dell’Irpef a diretta gestione statale, la seconda ha utilizzato il progetto “Terzo valore” di BancaProssima del Gruppo Intesa San Paolo. Grazie a questa alleanza finanziaria è stato possibile, in trenta giorni, ottenere prestiti e donazioni per € 254.000,00, indispensabili per la ultimazione dei lavori. “Terzo Valore”, infatti, è una piattaforma che permette, per la prima volta nella storia, di prestare e di donare denaro ai progetti non profit in modo diretto, senza l’utilizzo di intermediari. Banca Prossima ha sostenuto il progetto con un proprio finanziamento (1/3) e assicura ai sostenitori la restituzione del capitale dato in prestito. E’ un innovativo processo di finanziamento per soggetti che operano senza fini di lucro, sollecitando privati, associazioni e imprese ad erogare prestiti e donazioni per il compimento dell’intervento. Anche sotto questo aspetto il rapporto con Banca Prossima è divenuto modello di forte esperienza valoriale e di un vincente meridionalismo dell’esempio. In coerenza con tali valori si è articolata la fase esecutiva del progetto attraverso il lavoro interdisciplinare di molte e specifiche professionalità, coordinate dall’ing. Sante Lomurno dello Studio Sdia di Matera e dal curatore artistico Giuseppe Mitarotonda. Il presidente della Fondazione Zétema, avv. Raffaello de Ruggieri ha espresso la sua soddisfazione affermando che: “ancora una volta siamo stati coerenti con la visione e con la missione della fondazione. La nostra linea di lavoro si traduce nel pensare per fare. In controtendenza con la politica degli annunci e delle astratte strategie noi realizziamo progetti che si alimentano dei valori del territorio e che traducono le risorse culturali in strumenti di sviluppo e di occupazione. La Casa di Ortega è uno straordinario prodotto comunitario rappresentativo del vitalismo culturale di Matera che si contrappone alla sterile prassi degli eventi e dell’effimero, caratterizzata da rapide realizzazioni e da più rapide dissipazioni di danaro pubblico e privato”. La cerimonia inaugurale vedrà la partecipazione di Salvatore Adduce, Sindaco di Matera, di Filippo Bubbico, Viceministro all’Interno, di Marco Morganti, amministratore delegato di BancaProssima, di Sante Lomurno, progettista e direttore dei lavori, Mariella Larato, rappresentante del soggetto gestore Synchronos r.l., di Raffaello de Ruggieri, presidente della Fondazione Zétema di Matera.

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