Progetto "Cinemappa di Matera"

martedì 13 maggio 2014, ore 17,30 - Cinema Comunale, Matera
Presentazione del progetto "Cinemappa di Matera – Le immagini come significato del territorio"
e proiezione del film "La lupa" di Alberto Lattuada
(Copia proveniente dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia- Cineteca Nazionale)

La Fondazione Zétema e la rivista Marla, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, hanno organizzato la proiezione del film "La lupa" di Alberto Lattuada (1953), che si è svolta il 13 maggio presso il Cinema Comunale di Matera. La pellicola di Lattuada ha un forte valore simbolico per la comunità materana, essendo uno dei primi lungometraggi di finzione realizzati nella città dei Sassi. Per questo motivo, il suo “ritorno” è stata l’occasione per presentare il progetto "Cinemappa - Le immagini come significato del territorio", ideato dalla Fondazione Zétema e dal periodico Marla.

Il progetto prevede lo svolgimento di attività finalizzate alla crescita del territorio e allo sviluppo dei processi culturali, attraverso un costante intervento di recupero dei luoghi rappresentativi dei Sassi e del Parco della Murgia materana. L’obiettivo è valorizzare gli spazi antichi, scelti in base alla loro centralità all’interno di alcuni film appartenenti alla storia del cinema e girati a Matera in diverse epoche, titoli che hanno contribuito a dare spessore artistico al patrimonio paesaggistico urbano. In questo contesto si inserisce lo studio del percorso che ha condotto celebri autori (da Pier Paolo Pasolini a Luigi Zampa, da Paolo e Vittorio Taviani ad Alberto Lattuada, da Francesco Rosi a Giuseppe Tornatore e Mel Gibson) a scegliere Matera come terra per produrre senso nelle loro pellicole. Aspetto che, unito alla riflessione sull’opera complessiva dei registi, diventa un momento decisivo nella ricostruzione di un itinerario intellettuale che esalta la profondità storico-artistica del territorio. L’iniziativa è stata programmata come piano a lungo termine, in grado di rimarcare e potenziare il ruolo di grande attrattore turistico-culturale impersonato dalla città. Le sue fasi operative prevedono: il reperimento, l’analisi e la radiografia dei film girati nei Sassi e nel Parco della Murgia materana, individuati in base a criteri di rilevanza storico-estetica; il lavoro di studio e documentazione (ricerca delle sequenze significative nelle quali i luoghi sono protagonisti, raccolta di materiali audiovisivi, predisposizione di schede di approfondimento sul cinema e sulla mutazione della città, esame delle ricadute sul patrimonio artistico e paesaggistico); la mappatura dei luoghi, ovvero l’identificazione degli spazi dove sono state girate scene importanti; la condivisione dei saperi secondo il principio dell’inclusione sociale: opportunamente sviluppate e integrate in un apparato tecnologico di fruizione, le conoscenze vengono messe a disposizione degli utenti e dei visitatori. Il cinema - soprattutto quello realizzato nei Sassi - non è una fabbrica di set scenografici da esporre come insieme di luoghi-monumento, ma un dispositivo che fa dialogare la memoria con la modernità. Grazie al coinvolgimento di professionisti del settore e al ribaltamento dei modi tradizionali di diffusione del linguaggio filmico (e delle immagini in generale), si vuole allargare la partecipazione collettiva, in un meccanismo più ampio e strutturato che implichi il passaggio dal concetto di “consumatore” a quello di protagonista di una crescita costante nella quale identificarsi. È sufficiente un breve percorso nei Sassi per riconoscere i “set” più rappresentativi. Infatti, è stato inevitabile partire dalle origini e da Lattuada, che con La lupa ha ritagliato i primi fotogrammi di un immaginario capace di raccontare la nostra storia nel momento in cui si svolgeva. A ridosso di un mondo scavato dalla miseria come dal desiderio di riscatto, dalla drammaticità degli eventi come dai gesti e dai volti di un intero corpo sociale, La lupa parla di tutti noi e della comunità materana in particolare. Ma anche del processo di continua rielaborazione portato avanti dal cinema, che più volte è ritornato negli stessi luoghi, mostrando i medesimi volti di allora, riflettendo su se stesso e sulla possibilità di codificare il genere popolare. La migliore chiave di lettura di Cinemappa non poteva che essere questa e il progetto non poteva che partire da qui. Interverrano Raffaello de Ruggieri (presidente della Fondazione Zétema) e Paride Leporace (direttore Lucana Film Commission), il progetto “Cinemappa” sarà presentato da da Ivan Moliterni (direttore di Marla) mentre la proiezione del film sarà introdotta da Rocco Moccagatta (docente presso l’Università IULM di Milano).

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